Cultirapid EVO, specifico per la “lavorazione minima”

L’azienda MA/AG si presenta all’appuntamento di Verona con un nuovo interessante prodotto, il combinato “Cultirapid EVO”.

Si tratta di un attrezzo nato per la lavorazione dei terreni e la preparazione del letto di semina nell’ottica di un’agricoltura conservativa, e destinato all’impiego su terreno sodo con le tecniche della minima lavorazione.

Durante la manifestazione sarà presentata la versione da 4 metri, modello CTRI 40 EVO CP con decompattatore ad ancore, omologato per la circolazione stradale. L’attrezzatura può essere trainata o semiportata ed è composta da un unico telaio a struttura monotrave su cui sono posti gli elementi lavoranti.

L’impiego del nuovo telaio “modulare” con ruote centrali consente di ridurre la lunghezza complessiva dell’attrezzo a favore dell’impiego nel campo e della circolazione stradale. Il dissodamento, la lavorazione e la finitura del terreno sono affidati rispettivamente ad un decompattatore anteriore ad ancore curve di tipo “Michel”, ad una prima dischiera con dischi bombati dentati, e regolazione dell’inclinazione in differenti posizioni posta su molle compensatrici regolabili, quindi da un doppio rullo stellare/ondulato affinatore autopulente.

“Cultirapid EVO” termina con un rullo a gabbia che completa l’azione di affinamento e realizza l’assestamento del terreno. La configurazione delle due dischiere, in posizione di lavoro, si presenta secondo una configurazione a rombo (brevettata da MA/AG). Questa disposizione consente un perfetto miscelamento del terreno, un piano di lavoro ottimale, ed una significativa riduzione della potenza impegnata.

“Cultirapid EVO” può essere utilizzato in differenti tipologie di lavoro: su stocchi di mais trinciati ed anche su stocchi di mais e stoppie di grano o di riso in piedi, senza l’intasamento degli elementi che lo compongono. In entrambi i casi si ottiene il taglio netto dello stocco e dell’apparato radicale, e la miscelazione con i primi strati del terreno.

L’elevata velocità di lavoro (7/15 km/h) permette di intervenire con maggiore tempestività e di ridurre i costi di lavorazione, con una resa oraria di 4/7 ettari. La profondità delle ancore è di 15/30 cm massimo, mentre quella delle dischiere e del gruppo stellare è di 5/15 cm. Le larghezze di lavoro variano da 4 a 6 metri per una potenza richiesta da 200 a 300 cavalli.

Fonte: Mondo macchina

Interratore IDL: qualità e prestazioni firmate MA/AG

Un articolo sul nuovo interratore MA/AG IDL sul sito di Mondo Macchina

“Distribuire, non smaltire. E’ la premessa in base alla quale, secondo la MA/AG di Casalbuttano (Cremona), si può iniziare a considerare i liquami alla stregua di un prodotto, con un intrinseco valore da gestire al meglio.
I reflui rappresentano infatti una risorsa che può addirittura arrivare a sostituire le operazioni di concimazione del terreno; merito dell’azoto presente nel liquame, che, se trattato in modo opportuno, può fornire tutto il supporto di cui le coltivazioni hanno bisogno.

Tuttavia – precisa la MA/AG – affinché l’azoto possa essere assorbito dalle piante deve essere distribuito ad una profondità non superiore ai 20 cm e ad una distanza di circa 35 cm.

Importante anche procedere alla copertura immediata dei liquami per evitare che la loro componente ammoniacale si disperda nell’atmosfera. Per questo l’azienda lombarda, in occasione della kermesse di Hannover, presenta l’interratore IDL, studiato per iniettare il liquame (digestato o deiezioni animali) ad una profondità massima di 15 cm, anche in presenza di residui colturali importanti.

La macchina, infatti, è dotata di un disco di taglio anteriore che fende il terreno, creando un “effetto spugna” grazie al quale è possibile distribuire importanti quantità di prodotto in modo ottimale.

In altri termini, le pareti esterne del solco non vengono né spianate né compresse, evitando così la formazione di un “canale” poco permeabile, che trattiene il liquame vanificando i vantaggi della distribuzione di quello che costituisce invece un fertilizzante a costo zero. La parte posteriore dell’interratore, inoltre, può essere dotata di diversi tipi di utensili che provvedono ad esempio alla copertura del solco per impedire l’evaporazione del prodotto.

Applicabile tanto alla trattrice, con abbinamento “ombelicale”, quanto a carri botte trainati o semoventi, l’interratore della MA/AG è in grado di lavorare anche su appezzamenti umidi o argillosi, e non interferisce con successive lavorazioni, poiché il disturbo arrecato al terreno è minimo.

IDL è disponibile in versione fissa o pieghevole, con larghezze di lavoro da un minimo di 2,5 ad un massimo di 6 metri.”

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